
Concluso il vertice del Consiglio Europeo, il più lungo ma forse anche il più importante della storia
Non poteva essere un buongiorno migliore per l’Europa e per il nostro Paese. Non saprei se possiamo definire storico il Consiglio Europeo terminato nella notte, ma sicuramentez è il più lungo di sempre, ha superato per durata quello di Nizza, ed è il più importante dopo l’introduzione della moneta unica. Un risultato che segna l’esistenza di un’Europa capace di essere solidale e di guardare con una visione d’insieme al futuro, superando nazionalismi e sovranismi che non si addicono al momento storico che stiamo vivendo. In sostanza, il vertice ci consegna un piano caratterizzato da un Fondo di Ricostruzione di 750 miliardi a sostegno dei Paesi più colpiti dal Covid. Di queste risorse, a partire dalla secondo trimestre del 2021, sulla base di un piano di riforme strutturali a sostegno di famiglie, imprese e infrastrutture, l’Italia avrà accesso a 208 miliardi, di cui 81 miliardi in sussidi e 127 miliardi con prestiti agevolati. Tra i 27, siamo il Paese che beneficerà del valore più ingente di risorse – quasi un terzo del totale – e per queste bisogna ringraziare per il negoziato il presidente del Consiglio Conte e il ministro Amendola: un governo europeista fa bene all’Italia.