Rossi (Pd): Reggio Emilia, da quasi un anno in attesa di chiarimenti da parte del Governo sulla possibile chiusura del Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna Occidentale

Nota Stampa

Mentre il Governo continua a parlare di sicurezza, nei fatti sta smantellando i presidi fondamentali per il controllo del territorio. È inaccettabile che, nonostante le numerose interrogazioni parlamentari presentate già da quasi un anno, la mia è datata 16 aprile 2024, l’Esecutivo continui a ignorare le richieste di chiarimento sulla possibile chiusura del Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna Occidentale con sede a Reggio Emilia.

Il nostro impegno al fianco delle forze dell’ordine è sempre stato chiaro e inequivocabile: i presidi di sicurezza non devono essere indeboliti, ma potenziati. La chiusura del Reparto Prevenzione Crimine rappresenterebbe un colpo durissimo alla sicurezza locale, privando la comunità di un fondamentale strumento di contrasto alla microcriminalità e alle infiltrazioni
della criminalità organizzata.

La lettera inviata dal SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) ribadisce una preoccupazione che da mesi denunciamo: il silenzio del Governo su questa vicenda non solo è un grave sgarbo istituzionale nei confronti del Parlamento, ma denota una mancanza di rispetto verso i cittadini e gli operatori della sicurezza.

I lavoratori della Polizia di Stato meritano risposte certe sul loro futuro, così come la comunità locale ha diritto a sapere se il Governo intende realmente difendere la sicurezza del territorio o se preferisce lasciarlo sguarnito.

Un quesito semplice sul quale non si comprende questo assordante silenzio del Governo. Continueremo a incalzare il Governo affinché dia finalmente risposte chiare e definitive. La sicurezza non si tutela con gli slogan, ma con scelte concrete e responsabili.

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