
Nota Stampa
“Oggi è il 2 aprile e ci saremmo aspettati un atto concreto dal ministro Salvini, la nomina del commissario straordinario per la Diga di Vetto. Nel decreto sulle Emergenze e Pnrr, con un emendamento del relatore, era stato inserito il termine di 30 giorni per la nomina del commissario straordinario.
Eppure, oggi quella scadenza è arrivata – il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° marzo – ma in atti ufficiali il commissario ancora non c’è. L’urgenza dichiarata di assumere in capo al Governo l’iter per la realizzazione dell’infrastruttura idrica, nonostante il percorso e gli stanziamenti già messi in atto dalla Regione Emilia-Romagna per il progetto dell’opera con il raccordo di tutti gli enti territoriali e istituzionali interessati, non trova a oggi una adeguata risposta. Così come non aveva trovato risposta la nostra richiesta di una nomina di alto profilo e competente, che almeno fosse fatta d’intesa con la Regione stessa in rappresentanza del territorio di competenza.
Se il commissario, secondo le dichiarazioni della maggioranza di Governo, serviva per accelerare la lentezza di chi stava seguendo l’iter e proprio come primo atto non sono stati rispettati i tempi da loro previsti per la sua nomina, quanto tempo sarà impiegato per trovare le risorse che mancano per il progetto e poi per la successiva realizzazione?
Dobbiamo aspettarci l’ennesima divisione politica della maggioranza nell’individuazione di una figura adeguata all’importanza dell’infrastruttura? È stata una dimenticanza di un ministro troppo impegnato su altre tematiche di non stretta sua competenza o invece è un semplice errore di calendario rispetto a una scadenza di legge?
Qualsiasi siano le risposte, la partenza non fa sicuramente ben sperare sul futuro”.